Il mondo della cultura non ha dimenticato uno dei suoi rappresentanti più delicati e laboriosi, e neppure la sua Correggio. Parliamo di Pier Vittorio Tondelli, lo scrittore e poeta omosessuale strappato alla vita a trentasei anni, malato di aids. Fino al trenta giugno, coloro che lo desiderano potranno partecipare all’annuale Premio letterario che porta il suo nome. Due le sezioni presenti: una per le tesi di laurea e una per saggi critici editi o inediti dedicati allo scrittore correggese. Una ottima occasione per ricordare di penna e di cuore Tondelli, lo scrittore scomodo, autore di tanti romanzi, saggi, poesie e testi teatrali. Una produzione, per vastità e valore culturale, vicina a quella di Pier Paolo Pasolini o di Mario Mieli, due autori che forse avrebbe potuto persino superare se non si fosse spento in un triste giorno del dicembre 1991. Tornando ai Premi, sono previste due sezioni per le Tesi di laurea: una riservata alle tesi di laurea triennale e ai diplomati in conservatori e accademie e una riservata alle tesi di laurea specialistica e di dottorato di ricerca. I vincitori vedranno pubblicati i loro lavori. Per i saggi, invece, il premio è in denaro, oltre alla pubblicazione, ma le opere in gara dovranno essere successive all’ottobre 2005. Da notare che in tutto il mondo sono le associazioni culturali gay ad organizzare premi dedicati ad artisti e scrittori omosessuali, mentre l’unico premio di questo tipo presente in Italia viene organizzato e gestito dal comune di nascita dello scrittore a cui il premio è titolato. Difficile dire se questo sia un vanto o un demerito: certo è che se le associazioni gay italiane si impegnassero di più a gestire e valorizzare il (grande) patrimonio culturale gay del nostro paese, invece di mettere al primo posto la politica e le attività ricreative, le ripercussioni positive non mancherebbero di certo.
Per maggiori informazioni sul Premio Tondelli andate all’indirizzo http://tondelli.comune.correggio.re.it./


