In Italia sarebbe un po’ fantascientifico pensare che ci siano cantanti gay dichiarati fin dal loro debutto, e sarebbe ancora più fantascientifico pensare che i suddetti cantanti possano scrivere e interpretare dei brani autobiografici, in cui parlano della loro vita e di come vivono la loro quotidianità omosessuale. Eppure da qualche anno a questa parte, perlomeno negli Stati Uniti (ma anche in diverse altre parti del mondo), si è venuta a creare una vera e propria nicchia di mercato per questo genere di produzioni, peraltro molto ricca e variegata. Uno degli ultimi nomi che si è fatto notare in questo ambito à quello di Phil Putnam, che ultimamente sta raccogliendo crescenti consensi a livello di pubblico e critica. Questo ragazzone nato a Sacramento (California), da una famiglia che non aveva velleità artistiche e che avrebbe tanto voluto fargli seguire una carriera sportiva, ha deciso fin da piccolo che la sua vera grande passione era la canzone, in particolare quella accompagnata dal suo pianoforte. Dal 2001 a oggi ha pubblicato sei album, ma ha iniziato a diventare davvero popolare con l’ultimo, uscito nel 2008 e dal titolo “Casualties”. Il suo pop caldo e melodico è ricco di ottimismo e gioia di vivere, riflettendo i sogni e le aspirazioni di un ragazzo omosessuale semplice e per bene come tanti altri. Con l’ultimo album sono arrivati anche i primi video, cliccatissimi su youtube, che lo hanno fatto schizzare in vetta alle classifiche del canale LOGO (l’emittente gay del circuito MTV americano) e non solo, visto che si è piazzato fra le prime posizioni del Best Indie Artist 2009 come nelle classifiche ufficiali di MTV. Insomma sembra proprio che per Phil si stia prospettando una carriera sempre più sfavillante. Un vero peccato che molto difficilmente potrà essere promosso nel nostro paese.
Il suo sito ufficiale è http://www.philputnam.com/


